Severini, autoritratto. 1913
ATTENZIONE, il Sito di Gianfranco Morciano é ancora in costruzione.
Solo i link a destra con a fianco l'asterisco riportano delle parti scritte (altrimenti sono pagine vuote o in costruzione)
A chi mi rivolgo
MI rivolgo inannzitutto agli studenti della classe delle Lauree riabilitative della facoltà di medicina, ai miei studenti e corsisti di oggi ed a quelli di ieri, alcuni di loro oggi miei collaboratori e colleghi.
L'intento é quello di mettere nero su bianco alcuni argomenti e fissare una specifica posizione teorico-operativa nel campo dell'educazione speciale e della cura.
Penso che il sito possa essere di interesse per gli studenti di Scienze della Formazione, gli studenti dei licei pedagogici e delle scuole sociali, per gli Operatori Socio Sanitari e tutte le figure professionali implicate nel lavoro di educazione, insegnamento e cura.
Poi auspico che il sito possa orientare coloro che hanno chiesto aiuto a me ed ai Centri nei quali opero come Direttore e supervisore, a loro ed alle loro famiglie.
Spero divenga anche un luogo di incontro e discussione (più avanti aprirò in alcune pagine anche dei blog). Vedremo.
Il sito
Come molte altre cose che ho fatto anche questo sito nasce con diverse velleità, tra queste quella di cominciare a raccogliere il numeroso materiale che ho distribuito in giro in più di due decenni (atti, conferenze, scritti, progetti, relazioni, corsi di formazione, etc.) di attività professionale e che non sono mai riuscito a raccogliere in una composizione organica. L'altra é quella di offrire spunti di confronto e metodi ai numerosi operatori dell'educazione speciale e del lavoro socio-sanitario che in questi anni si sono accostati alle mie attività o che soltanto si sono interessati ai modelli di intervento che proponevo loro, a partire dai corsi in Università nella classe delle Lauree della Riabilitazione. Molte volte mi hanno chiesto di "scrivere il mio testo" o di avere la segnalazione di un testo che potesse essere compendio di quei contenuti, che ovviamente non sono farina del mio sacco ma che sono distribuiti in qualche centinaio di altri testi e sopratutto sono legati all'esperienza diretta, i miei modelli alla fine non sono che una particolare sintesi di ciò che altri uomini hanno saputo elaborare e comprendere in un certo campo, usati come filtro della mia particolare esperienza.
Avendo sempre pensato che ognuno dovesse farsi la sua di sintesi, ho sempre suggerito di leggersi i testi alla fonte (nei capisaldi teorici ed applicativi), poi di costruirsi la propria struttura per approfondire la ricerca. In questo senso i testi li indico volentieri, ma un compendio organico proprio non ce l'ho.
Poi c'é già tanta gente che "scrive" (a fronte della poca che legge) e per questo la risposta che più frequentemente ho dato é stata appunto... "leggi e non cercare scorciatoie", oppure: "ci manca solo che mi ci metto anch'io a scrivere, cose che tra l'altro altri hanno scritto molto meglio di me".
Per scrivere bisognerebbe avere tre condizioni: la prima é avere qualcosa da dire che non sia stato già scritto (non vedo perché ripetere); la seconda é avere del tempo, e per avere del tempo per scrivere ovviamente bisognerebbe essere abbastanza ricchi (e qua mi fermo); la terza é che bisognerebbe non essere intolleranti delle regole formali, quelle imposte dagli editori e non solo quelle.
Sulla terza condizione amici é dura, a me non c'é nulla come imporre una regola per spingermi a violarla, sulla prima qualcosina (magari modesta) da scrivere l'ho avuta, sulla seconda condizione non c'é proprio niente da fare. Inutilmente ho cercato un magnate disponibile a mantenere me e i miei figli almeno per un annetto.
Nelle pieghe qualcosa comunque ho scritto, ad esempio per bisogno mio ho cominciato a scrivere appunti sul rapporto tra educazione (e cultura dell'educazione) ed economia, qualcosa che ha cominciato a prendere forma di testo, ma sono arrivato a molto oltre la metà quando altri interessi mi hanno distratto...ho pensato "lascio un attimo per quest'altro impegno e poi lo riprendo", ma come avrete già capito é rimasto lì a guardarmi dalla mia coscienza ed a sollecitare dallo scaffale il mio senso di incompiutezza...insieme ad altri scritti mutilati. Quello sulle tecniche di riflesso per contrastare i tic ad esempio, quello sulla problematica attentiva, argomento a me tanto caro perchè...l'avete già capito dai.